IL RE E LA SUA SPOSA
Chiamati in Cristo
Mi piacciono le favole, soprattutto quelle romantiche, come : La
bella addormentata nel bosco o Biancaneve e i 7 nani, dove un bel
principe va alla ricerca di una bella principessa e, dopo averla trovata,
insieme vivono per sempre, felici e contenti.
Io credo che queste classiche fiabe romantiche furono ispirate da Dio
che vuole farci conoscere e comprendere il romanzo delle età che era nel
Suo cuore, già prima della fondazione del mondo : la relazione
amorevole del credente con Gesù, lo Sposo, che si conclude con le nozze
tra Lui e la Chiesa.
Infatti, noi siamo stati creati per essere la Sposa del Figlio di Dio:
Gesù, il Principe di Pace.
Come figli di Dio perciò, il nostro destino non sarà pienamente
adempiuto fino a che non si realizzerà questa ultima intenzione che Dio
aveva nel cuore quando creo' l'essere umano.
Per poter meglio comprendere le vie del Signore per l'umanità,
abbiamo bisogno di riflettere sui costumi orientali, dei tempi biblici,
riguardo al matrimonio. La coppia che si doveva sposare doveva essere
scelta dai genitori – alcune volte, addirittura quand'erano ancora
bambini. (La Bibbia ci dice che noi siamo stati eletti in Lui,
prima della fondazione del mondo – Efesini 1:4).
Questa scelta diveniva impegnativa nella cerimonia del Fidanzamento,
quando venivano scambiati i voti e la ragazza prendeva il nome del
ragazzo e i due divenivano “legalmente” sposati l'uno all'altro.In
questo tempo però, non cominciavano ancora a vivere insieme.
Difficilmente quindi, si conoscevano bene tra di loro. Poi, prima che il
matrimonio potesse essere consumato, i due passavano un adeguato
periodo di tempo insieme, in compagnia di un amico dello sposo
(chaperon), durante il quale si conoscevano meglio e gradualmente si
innamoravano l'uno dell'altro.
Questa era la situazione di Maria e Giuseppe quando Maria concepi'
per lo Spirito Santo. Maria era legalmente la moglie di Giuseppe,
benché il matrimonio non fosse stato consumato. Nello stesso modo, Gesù
lega Se stesso, “in fidanzamento” al credente, mediante il Suo sangue,
alla conversione ed entra in patto con lui. Tuttavia quando noi Lo
accettiamo all'inizio, non siamo ancora “innamorati” di Lui. Noi Lo
incontriamo come il nostro Salvatore, ma difficilmente Lo conosciamo o
Lo amiamo come il nostro Sposo.
Poi, con il passare del tempo e con la guida dello Spirito Santo (l'amico
dello sposo, che ci dà rivelazione di Lui attraverso le esperienze della
vita), cominciamo ad innamorarci di Gesù e questo amore cresce sempre
di più.
Infine, quando l'uomo sente che la ragazza è divenuta abbastanza
matura, da essere una moglie responsabile, predispone tutto per la festa
di nozze e viene ad incontrarla. L'annuncio è dato da coloro che l'hanno
visto arrivare, con il grido, “Ecco, lo sposo viene!”.
Allora la sposa corre a prepararsi, mettendo la veste nuziale che lo
Sposo ha provveduto (“Le è stato dato di vestirsi di lino fino,
risplendente e puro; poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi”
– Apocalisse 19:8).
EVA, UN TIPO DELLA SPOSA DI CRISTOProprio come la donna era in Adamo alla creazione,
COSI' la Sposa era in Cristo, prima della fondazione
del mondo.
Adamo è il nome che Dio dette all'essere umano che Egli creò secondo
la Sua immagine. Egli li chiamò “uomo” sia il maschio che la femmina
: “……. li creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome
di «uomo», nel giorno che furono creati” (Genesi 5:2).
“Dio creò l'uomo a sua immagine; lo
creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina” (Genesi
1:27).
Più tardi, Dio fece cadere Adamo in un sonno profondo e formò la
donna da una costola che aveva tolto all'uomo dicendo di lei,
“Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne …..”
(Genesi 2:23).
Un sonno profondo cadde anche su Gesù quando dette la Sua vita alla
Croce per noi, e la Chiesa, la Sua Sposa, nacque dal Suo fianco, vicino
al Suo cuore. Non venne dalla Sua costola, ma acqua e sangue uscirono
dalle ferite del Suo costato. Così ora “…..siamo membra del suo
corpo…”, della Sua carne e delle Sue ossa (Efesini 5:30).
Nella lettera agli Efesini, l'apostolo Paolo usa l'analogia del
matrimonio “umano” per dischiudere il mistero riguardante il matrimonio
di Gesù con la Sua Chiesa. Egli conclude dicendo : “Perciò l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i duediverranno
una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo
riguardo a Cristo e alla chiesa”(Efesini
5:31-32 – l'enfasi è mia).
Unione con Gesù – in intima relazione con LUI – è allora il fine del
nostro viaggio, la meta da perseguire, così come dichiara anche Paolo in
Filippesi 3:14 : “….corro verso la mèta
per ottenere il premio della celeste vocazionedi
Dio in Cristo Gesù” (l'enfasi è mia).
SCELTI
(Vedi : Matteo 12:18; 20:16; Marco 13:20; Giovanni 6:70; 13:18;
15:16, 19; Atti 1:2; 22:14; Romani 16:13; 1 Corinzi 1:27-28; Efesini
1:4; 2 Tessalonicesi 2:13; Giacomo 2:5; 1 Pietro 2:4; Apocalisse
17:14).
La Bibbia è piena di storie dove è messa in risalto la missione più
alta dello Spirito Santo sulla terra e cioè, trovare e preparare una
Sposa per il Signore Gesù Cristo. In ciascuna di esse il lettore più
attento può vedere che la Sposa viene scelta, tra molte altre, perché ha
incontrato i requisiti richiesti per tale posizione.
Ma vediamo alcune di queste storie.
Genesi 24.
In questo capitolo Abraamo simboleggia Dio, il Padre; Isacco simboleggia
Gesù; il servo Eliezer simboleggia lo Spirito Santo e Rebecca la Chiesa.
Quando Abraamo fu vecchio, mandò il suo servo a cercare una sposa per
suo figlio Isacco, tra i suoi parenti, nella sua stessa famiglia.
In questi ultimi tempi della storia della Chiesa, lo Spirito Santo
sta cercando, corteggiando, chiamando fuori da, in mezzo al popolo di Dio,
quella compagnia di santi che formeranno la Sposa di Cristo.
- Eliezer trovò Rebecca vicino ad un pozzo. Il
pozzo ci parla della parola di Dio e dello Spirito di Dio rivelato
attraverso la Parola...la Parola illuminata mediante lo Spirito.
Il pozzo è un posto di ristoro e di soddisfazione che possono essere
trovati solo in Gesù. E' un posto d'incontro con il Signore (Egli
incontrò la donna samaritana al pozzo di Giacobbe). Lo conosceremo noi,
lì? Stiamo chiedendo allo Spirito Santo di aprirci la Sua Parola,
affinché Egli ci venga rivelato? La Parola è tutto Gesù; Egli è nascosto
nel Vecchio Testamento e rivelato nel Nuovo.
- Rebecca mostra umiltà e altruismo nel dare da bere al
servo ed ai suoi cammelli. La Sposa di Cristo ministra
prima al Signore, poi a coloro che possono non sembrare attraenti
allo sguardo, come i cammelli, ma che nondimeno portano i doni
necessari ad equipaggiare ed adornare la Sposa, per il matrimonio.
Lei discerne il venire avanti dei vasi di Dio, per quanto strani
possano sembrare.
- Lei è “messa a parte” mediante i doni che riceve :
argento per redenzione, oro per natura divina o gloria di Dio,
orecchini per la capacità di udire e ottenere conoscenza (Isaia
50:4-5), braccialetti (v. 22) per ornare l'opera delle sue mani e
capacità di agire con discrezione e sensibilità. Una collana per il
timore di Dio e per l'autorità rilasciata attraverso la
sottomissione a Cristo, il suo capo, un anello sul suo dito per la
consacrazione.
- Lei vuole lasciare tutto e seguirlo attraverso il
deserto (versi 58 e 61). Il servo diviene la guida di
Rebecca con lo scopo di portarla allo sposo. Egli diviene l'unica
fonte d'informazione riguardo ad Isacco, e porta i messaggi l'uno
all'altra.
Il viaggio attraverso il deserto è lungo, duro e a volte doloroso,
tuttavia è un tempo di separazione e solitudine dove il cuore è
circonciso e dove lei impara a dipendere completamente da Lui. Questo
rassomiglia molto alla donna Sulamita (un altro tipo della Sposa di
Cristo), che viene fuori dal deserto “appoggiata” al suo diletto (Cantico
dei Cantici 8:5). Il deserto offre provvidenza mentre l'aridità la
spinge a cercare l'acqua della Sua Parola. Lei impara ad estrarre miele
dalla roccia (Deuteronomio 32:10-13) durante il tempo che passa ad
ascoltare le dolcezze della Parola pronunciata dal servo, il quale le
rivela la bellezza dello Sposo. Nel deserto, il suo cuore s'infiamma
d'amore per il suo amato e lei così, è preparata e pronta ad incontrarLo.
Il libro di Ester
Primo capitolo. Quando il tempo fu giunto di mostrare la
gloria del suo regno, il ricco re Assuero (un tipo del Re Gesù
all'inizio del Suo regno del Millennio), preparò uno splendido convito
con vino reale in abbondanza (il nuovo vino del risveglio) ed invitò la
regina Vasti (un tipo della chiesa organizzata).
Egli voleva mostrare la sua bellezza agli ospiti invitati, ma lei
rifiutò di partecipare perché aveva organizzato il suo proprio convito
ed era occupata a fare “le sue proprie cose”. Per questo, il re Assuero
scelse Ester al posto di Vasti.
Ester (un tipo della Sposa di Cristo) fu scelta perché si dimostrò
disposta a passare per un tempo di preparazione e abbellimento,
richiesto e provveduto per lei.
(In Matteo 22:2-14, Gesù racconta la parabola del re che preparò la
festa di nozze per il proprio Figlio ed invitò molti a partecipare, ma
essi rifiutarono, proprio come Vasti. Perciò il re dette ordine ai Suoi
servi di andare a cercare ospiti ai crocicchi delle strade, tra i buoni
ed i cattivi; ma quando vide entrare un uomo che non vestiva l'abito di
nozze, che Egli aveva provveduto, lo cacciò via dicendo : “...molti sono
i chiamati, ma pochi gli eletti”).
Da questi due racconti vediamo nuovamente, che la Sposa è scelta tra
il popolo di Dio, perché ci sono alcune condizioni che devono essere
soddisfatte. Dio è il Re che cerca la Sposa appropriata per il proprio
Figlio. Lei deve avere qualità regali e non deve essere una che si vuole
sposare solo per soldi, ma una che è innamorata dello Sposo.
Potremmo dire molto di più di Ester, la cui volontà a “pagare il
prezzo per avere l'unzione” la portò ad un tempo di purificazione
passato in solitudine con due eunuchi (che possiamo dire, sono un tipo
dello Spirito Santo). Basta dire che il nome di uno, Egai, significa “meditazione”,
ed il nome dell'altro, Saasgaz, “svezzare, togliere l'abitudine”.
Parte della purificazione, come nel caso di Rebecca, consisteva nel
conoscere il Re, meditando profondamente nella Parola e poi, nel
distaccarsi dalle cose di questo mondo (come un bambino svezzato dal
seno materno).
Le furono dati anche profumi ed olio di mirra. Queste erano le spezie
dell'olio per l'unzione:
- La mirra, una spezia amara, fragrante quando veniva schiacciata,
ci parla della comunione con le sofferenze di Cristo.
- La cannella – un nome che deriva da due parole ebraiche : “kinna”,
gelosia e “min” forma o apparenza – ci ricorda dell'apparenza di
gelosia, lo zelo bruciante di Gesù per la casa di Dio e per il Nome
del Signore.
- Il calamo, un fusto aromatico che cresce in terreno fangoso e
che profuma l'aria mentre cresce alto e dritto, ci fa pensare
all'integrità del cuore mantenuta in un mondo di peccato.
- La cassia, una pianta che cresce a grandi altezze ma che si
curva facilmente al soffiar del vento, indica l'abilità ad ascendere
in alto per avere consigli divini pur rimanendo umili.
Le stesse analogie possiamo vederle nella vita di un'altra familiare
donna della Bibbia : Rut.
Il libro di Rut
Nella storia di Rut, è Naomi, un tipo dello Spirito Santo, che
sceglie Rut al posto di Orpa, perché lei vuole rimanerle vicino e
seguirla. Più tardi, Naomi presenta Rut a Boaz, il parente redentore che
diviene suo marito.
Rut segue il consiglio di Naomi di andare a spigolare nel campo di
Boaz, dove trova provvidenza, abbondanza, copertura e protezione.
Come Rebecca ed Ester, Rut ci fa pensare alla Sposa di Cristo che è
scelta tra gli altri credenti perché è disposta a pagare il prezzo della
sua consacrazione, a dimenticare tutto, incluse famiglia ed altre
affezioni terrene onde poter seguire la guida dello Spirito Santo anche
nel deserto, dove impara ad amare Gesù al di sopra di ogni altra cosa.
La parabola delle dieci vergini
Nel vangelo di Matteo, capitolo 25, Gesù racconta la parabola delle
cinque vergini savie e delle cinque vergini folli. Anche questa storia
punta la fatto che non tutti i credenti sono la Sposa. Solo coloro che
non si stancheranno e che manterranno una scorta di olio, fatta passando
attraverso il deserto, sono sulla via per incontrare lo Sposo.
La nostra vita è come una lampada ad olio (“voi siete la luce del
mondo”). Per mantenere la fiamma sempre accesa abbiamo bisogno di
essere vicini allo Spirito Santo. Il “deserto” è un tempo per essere
insegnati e guidati dallo Spirito Santo. Egli è l'Unico che mostra la
via, ma la nostra obbedienza alla Sua direzione provvede la luce per il
sentiero da seguire. La lampada in questo caso è la Parola di Dio
(“la Tua Parola è una lampada al mio piede”), ma se la Parola manca
dell'illuminazione dello Spirito Santo, non può dare la luce di cui
abbiamo bisogno per vedere lo Sposo, che viene a mezzanotte.
Fedele
(Vedi Isaia 1:21; Matteo 24:45; 25:23).
Proverbi 31 riassume la descrizione della Sposa di Cristo, che
abbiamo scoperto andando a spulciare nella vita rinnovata di donne della
Bibbia.
L'industriosità, l'integrità, la devozione e la castità della Sposa,
sono messe in risalto nel suo ritratto che troviamo dai versi 10 a 28.
I versi 11 e 12 in particolare ci parlano della sua fedeltà :
“Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli
non mancherà mai di provviste. Lei gli fa del bene, e non del male tutti
i giorni della sua vita”.
Suo marito non ha ragione di essere geloso perché lei non lo ha mai
tradito. La Sposa non ha altri amanti, lei è vergine : nessuna idolatria
è in lei. Non dorme con il mondo perché è libera dalla lussuria della
carne. Ha occhi solo per Lui!
1 Giovanni 2:16: “Perché tutto ciò che è nel
mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la
superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo”.
La Bibbia chiama “fedeli” coloro che non piegano le ginocchia davanti
a Baal (1 re 19:18; Daniele 3:18), coloro che hanno il timore di Dio ma
non dell'uomo (Neemia 7:2) e coloro che Lo seguono e sono con Lui (Apocalisse
17:14). Queste qualità le abbiamo viste in Rebecca – lei seguì Eliezer,
stimando il raggiungimento dell'amore al di sopra di ogni altra
affezione terrena. Così fece anche la regina di Ofir che “dimenticò
la casa di suo padre” (Salmo 45:10) e Rut che seguì Naomi : “…Ma
Rut rispose: «Non pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché
dove andrai tu, andrò anch'io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo
popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu,
morirò anch'io, e là sarò sepolta. Il SIGNORE mi tratti con il massimo
rigore, se altra cosa che la morte mi separerà da te” (Rut
1:16-17).
Cantico dei Cantici 1:15: “Come sei bella, amica
mia, come sei bella! I tuoi occhi sono come quelli dei colombi”.
In questo brano la Sposa è descritta come avente gli occhi dei “colombi”.
Ma perché il Re loda così la sua sposa ? Perché i suoi occhi sono come
quelli dei colombi!
E noi ci chiediamo, ma cosa c'è di tanto speciale negli occhi dei
colombi? La colomba non ha visione periferica. Essa non vede altro
quello che ha dritto davanti ai propri occhi. Il Re sta lodando la
sulamita perché lei non ha altro nella sua visione o nel suo cuore che
Lui e soltanto Lui. In altre parole, lei ha occhi solo per Lui!
Questo denota un forte amore. Lei Lo ama per “chi” Egli è, e non per
quello che dà (Matteo 7:6; Ebrei 11:6).
Lei è fedele, rimane con Lui anche quando ogni speranza sembra essere
svanita. Va alla tomba come Maria Maddalena – cercandoLo ancora anche
quando tutto intorno è morte, ma poi L'AMORE (Gesù) viene a lei
(Giovanni 20:14-18).
Ester è un altro esempio. Lei disse : “…..e se io debbo perire,
che io perisca!” (4:16) -- Lo amava più del timore della morte!
Apocalisse 17:14: “Egli è il Signore dei signori
e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i
chiamati, gli eletti e i fedeli”.
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La mezzanotte si avvicina e si può ancora udire il grido : “Ecco lo
sposo, uscitegli incontro!" (Matteo 25:6). L'hai udito tu? Non
tutti i credenti saranno parte di quell gruppo di santi chiamato la
“Sposa” di Cristo. Dobbiamo pentirci e chiedere perdono per aver
rifiutato il Suo invito all'intimità.
Abbiamo messo il tempo, la famiglia, il lavoro ed
anche il nostro ministero prima della relazione con lo Sposo.
Ma c'è ancora una possibilità…“Infatti il SIGNORE
percorre con lo sguardo tutta la terra per spiegare la sua forza in
favore di quelli che hanno il cuore integro verso di lui” (2
Cronache 16:9). Egli vuole venire e bruciare tutte le cose nel Suo
popolo che impediscono AMORE.
Coloro che permetteranno a Dio di essere toccati con
il Suo fuoco saranno il popolo di questa unica cosa.
Chiedi a Dio di cambiare il tuo cuore e di mettere in
te un grande desiderio di conoscerLo di più e avere occhi solo per Lui.
Vieni fuori per incontrarLo…esci dai tuoi nascondigli e da cio'che ti è
d'impedimento : l'apatia, l'indifferenza, la colpa, la vergogna, i dubbi….e
permetti al Suo amore di adornarti con la Sua santità.
E' una scelta! Metti da parte tutto, adornati solo di Lui…. “e il re
s'innamorerà della tua bellezza…..” (Salmo 45:11).
Amen, Signore Gesù!
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