CUORE MATERNO DI DIO
Anni fa il Signore porto' nella mia vita un ragazzo
più giovane di mio figlio, il quale
aveva da poco tempo ricevuto Gesù come suo Salvatore personale. La sua
breve vita
era piena di esperienze dolorose e le sue emozioni avevano un bisogno
acuto di
conforto e guarigione.
Sin dall'infanzia, il divorzio dei suoi genitori, non solo l'aveva
privato dell'amore e
dell'influenza paterna, ma il lavoro e diversi matrimoni, gli avevano
negato anche il
conforto delle braccia materne.
Il consiglio che lo Spirito Santo gli procurava attraverso di me gli era
di aiuto; ma io
mi chiedevo: ‘forse dovrebbe andare da un uomo per ricevere
un'assistenza piu'
efficace'. Dio invece, attiro' la mia attenzione su due passaggi Biblici
per
confermarmi che inizialmente il ragazzo aveva bisogno di un conforto
materno prima
che potesse ricevere quello paterno, provveduto da una figura maschile.
Le scritture erano: Isa 66:13 Come una madre consola un figlio così io
vi consolerò; ed
Isa 49:15 " Si dimentica forse una donna del suo bambino (lattante),
così da non
commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si
dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
In ambo i passaggi Iddio si paragona ad una madre. La madre infatti, è
la prima persona
che provvede la sicurezza emotiva del bambino. L'amore origina da lei.
L'affetto
speciale che lei dà al nuovo nato, lo accompagnerà per il resto della
sua vita. Tuttavia,
molti come il mio giovane amico, hanno subito la mancanza di amore
materno durante i
loro anni formativi. Le ragioni per questa deficienza potrebbero essere
state molte:
l'assenza fisica a causa di lavoro, , l'inabilità di esprimere tenerezza,
una
comunicazione povera e così via. La privazione dell'amore materno
trasmette al
bambino la sensazione di abbandono.
Generalmente una madre non trascura di proposito il suo bambino.
Ciononostante, a
volte le circostanze della vita la costringono ad assumere un ruolo
diverso. Il risultato
e' devastante, considerando che una ragazza deduce la sua identità
femminile dalla
mamma ed un ragazzo si riferisce a sua moglie nel modo in cui reagisce
alla sua
genitrice; ma – grazie alla misericordia di Dio - si puo' costruire un
ponte' sopra la
breccia creata dall'amore di cui il bambino aveva bisogno e quello che
invece ha
ricevuto!
Fra tutti i nomi di Dio noi troviamo ‘ El Shaddai' o l'Onnipotente.
Questa parola
vuole dire anche ‘Colui che ha molti seni' dando cosi' l'idea di un Dio
in cui si trova
conforto.
Noi abbiamo già visto in Isaiah 49:15-16, che Dio si paragona ad una
madre che
allatta. Ora considereremo altri passaggi biblici dove è evidente che la
Divinità
contiene la rappresentazione dei due ruoli: quello del padre e quello
della madre. Dio è
sufficiente per tutti e due. Questo concetto e' compreso piu'
chiaramente se si
considera che non stiamo trattando di sesso: maschile o femminile (Dio
non è né
maschio né femmina, Egli è uno Spirito). Perciò i termini ‘madre',
‘padre' si
riferiscono ad un ruolo e precisamente quello materno e quello paterno.
Numeri 11:11-12 “Mosè disse al Signore: «Perché hai trattato così male
il tuo
servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai
messo
addosso il carico di tutto questo popolo?
L'ho forse concepito io tutto questo popolo? O l'ho forse messo al mondo
io
perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino
lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi
padri?
Isaia 46:3 Ascoltatemi, casa di Giacobbe e voi tutti, superstiti della
casa di
Israele; voi, portati da me fin dal seno materno, sorretti fin dalla
nascita.
(grembo …)
La parola ‘grembo' o ‘utero' proviene dall'Ebraico ‘Racham' e significa
compassione
(nel plurale), o utero (nel senso di tenera cura per il feto). La
traduzione biblica di questa parola assume diversi significati a seconda
dei vari passaggi, come: viscere,
compassione, damigella, amore tenero (o grande), misericordia, pieta' ed
utero.
Jer 31:20 Non è forse Efraim un figlio caro per me, un mio fanciullo
prediletto?
Infatti dopo averlo minacciato, me ne ricordo sempre più vivamente. Per
questo
le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza».
La parola originale per ‘viscera' è Meah che può essere tradotto ventre,
viscere, utero,
seno, cuore. [La parola per madre, a proposito, è Matrix o utero, una
forgia per
formare (come la madre perla o il guscio ove la perla è generata)].
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Giobbe 38:8-9 Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando erompeva
uscendo
dal seno materno, quando lo circondavo di nubi per veste e per fasce di
caligine folta?
Qui noi vediamo la creazione che esplode dall'utero divino.
Isa 42;14. Per molto tempo, ho taciuto, ho fatto silenzio, mi sono
contenuto;
ora griderò come una partoriente, mi affannerò e sbufferò insieme.
Questa sacra scrittura paragona Dio ad una donna in travaglio.
Ps 27:10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha
raccolto.
Nella Divinità c'è una qualità che soddisfa sia il bisogno per la madre
che
quello per il padre. Infatti, la parola originale per Padre è “Pater”,
che puo' essere
tradotta anche “Genitore”. Una delle definizioni data per la parola
“genitore” nel
vocabolario inglese Webster e': “un organismo che produce o genera un
altro” ed
ancora Webster dice: “agire da genitore significa mettere in esistenza”.
Orbene, per
mettere in esistenza un organismo, si ha bisogno di due genitori: il
padre che procrea o genera e la madre che provvede il grembo per la
gestione ed il parto.
Allora, quando la Bibbia ci dice he Gesu' venne per rivelare il “PATER”,
si intende
che Egli mostro' tutti e due gli aspetti del “genitore” poiché in Lui
abita corporalmente
tutta la pienezza della Deità. (Colossesi 2:9).
Quali sono alcuni degli attributi di una madre? Una madre partorisce e
si prende cura
del bambino. Ella è tenera, dà consigli, istruisce, esorta, incoraggia,
mette pace, e
vincola la famiglia.
Ordunque, se l'esercizio della parternita' o della maternita' e'
sopratutto un RUOLO,
quale delle tre Persone della Divinità assume la funzione materna?
Sebbene Gesu'
venne per riflettere l'immagine di Dio e per dimostrare il cuore del
genitore per
eccellenza, la Sua posizione nella Trinita' e' quella del Figlio. La
prima persona della
Trinita', occupa la posizione del Padre, cioe' colui che procrea, il
Creatore, l'Origine di
tutte le cose, la Fonte. Concludiamo quindi che l'attenta osservazione
dei passaggi
sotto citati, indica che lo Spirito Santo e' infatti la persona che
adempie il ruolo
materno nella Divinità.
Lo Spirito Santo “partorisce” (da' vita spirituale). Lui è l'utero.
John 3:5-6 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non
nasce da
acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
6 Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è
Spirito.
Lo Spirito Santo travaglia
Rom 8:26 Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra
debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare,
ma
lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti
inesprimibili;
Il suo nome è Paracletos (Colui che ti e' vicino, che ti viene accanto).
Lo Spirito Santo e' il Difensore (come una madre che difende bambino
suo proprio), il
Consolatore, l'Amico, l'Insegnante. Lo Spirito Santo viene in nostro
aiuto, ci sostiene,
ci fortifica, ci esorta…queste sono tutte cose che generalmente fa una
madre.
A volte mi chiedo se Gesù non avesse avuto in mente una madre quando
disse: “In
verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non
entrerà in esso”.
(Marco 10:15).
Il rapporto tra il bambino e la mamma e' molto simile a quello che ogni
figliolo di Dio
dovrebbe avere con lo Spirito Santo:
*Il neonato si nutre del latte materno cosi' come colui/colei che e'
appena nato di
nuovo deve bramare il puro latte spirituale (1 Pietro 2:2.
*Il bambino si crogiola nelle braccia della madre come noi dovremmo
ricercare
le braccia del Consolatore quando abbiamo bisogno di conforto.
*Il bambino si attacca alle gonne di sua madre, le vuole essere sempre
vicino.
Desideriamo noi la comunione con lo Spirito Santo? Questa e' la
preghiera di
Paolo per tutti coloro che amano Iddio: “La grazia del Signore Gesù
Cristo,
l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
(2
Corinzi 13:13).
*E' la mamma che di solito cambia i pannolini sporchi del suo bimbo.
Egli conta
esclusivamente su di lei per questo servizio cosi' come Davide prego':
“Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei
pensieri: vedi
se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. (Salmi
139:23-
24). Ed ancora:
“Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà
cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio
peccato. (Salmi 51:3-4).
*In conclusione, il bambino si affida interamente alla mamma con lo
stesso
abbandono con cui Gesu' si affidava allo Spirito Santo in tutte le cose.
Lo Spirito Santo desira una relazione intima con noi, ed e' molto
sensibile. I nostri
modi caparbi gli rompono il cuore, cosi' come la ribellione dei nostri
figli spezza il
nostro cuore materno…eppure il Suo amore rimane incondizionato!
Se tu che stai leggendo sei una mamma con il cuore rotto a causa delle
condizioni
pietose di un figlio o una figlia imprigionato dall catene del peccato,
va dal
Consolatore e trova la pace e la grazia per perdonare. Non sprecare il
tuo dolore: Dio
ti sta insegnando l'amore incondizionato. Attraverso la sofferenza, Egli
ti sta
allargando il cuore affinche' possa ricevere e confortare la persona
spiacevole, quella
ferita, e quella che e' stata respinta e non desiderata.
Molti sono coloro che stanno per entrare nella famiglia di Dio e che
non hanno
conosciuto sia l'amore paterno che quello materno. Iddio ha bisogno di
padri e madri
per adempiere la profezia di Malachia 4:6 “Egli farà ritornare il cuore
dei padri ai figli
e il cuore dei figli ai padri, affinché non venga a colpire il paese di
completo
sterminio”.
Lo Spirito Santo nella Chiesa e' ora il seno divino sulla terra. La vita
vien fuori dal
grembo […fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno… (Giovanni 7:38)].
In Isaiah 66:9-13 si legge:
«Io che apro il grembo materno, non farò partorire?» dice il Signore.
«Io che
faccio generare, chiuderei il seno?» dice il tuo Dio. Rallegratevi con
Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con
essa voi
tutti che avete partecipato al suo lutto.
Così succhierete al suo petto e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete,
deliziandovi, all'abbondanza del suo seno.
Poiché così dice il Signore: «Ecco io farò scorrere verso di essa, come
un
fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli;
i suoi
bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati.
Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme
sarete
consolati.
La Chiesa, la Gerusalemme spirituale di cui parla Isaiah, non solo ha lo
scopo di
condurre anime alla salvezza, ma e' chiamata anche ad esprimere l'amore
materno che nutrisce e ristora. Di questo amore coloro che escono dal
mondo, hanno un disperato bisogno.
L'espressione della completa personalita' di Dio attraverso la Chiesa,
non solo
indichera' a molte anime la Via della Vita, ma provvedera' guarigione e
restaurazione
per il Corpo di Cristo in tutto il mondo.
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