GESU’ L’INTERCESSORE E LA SUA INTERCESSIONE
Una parte delle Scritture in particolare è enormemente importante. Sto
parlando di quella in cui si descrive il Tabernacolo (Esodo 25-40). Qui si
trovano simboli, allegorie, emblemi, illustrazioni che chiariscono, spiegano e
delineano i dogmi specificatamente verificati nella Bibbia. Qui si possono
trovare dei passi importanti in merito alla Restaurazione della comunione tra
Dio e l’uomo. Il modello del Tabernacolo inizia dal propiziatorio (il trono di
Dio) e procede sino al punto d’incontro fra Dio e l’essere umano. Fu Dio stesso
infatti a fare il primo passo verso di noi. Il Tabernacolo ci comunica lo scopo
di Dio indicato nell’Esodo 25:8 Ci sono diverse “abitazioni” menzionate nella
Bibbia: il giardino (Genesi 3:8), il tabernacolo (Esodo 25:8), Gesu’ Cristo
(Giovanni 2:19,21 – 2Corinzi 5:19) ed il Credente (1Corinzi 3:16-17; 6:19-20;
2Corinzi 6:16; Efesini 2:19-22; 1Giovanni 4:4).
Come abitazione di Dio il tabernacolo è un’ombra di:
1. GESU’. Giovanni 1:14 … e la Parola si è fatta carne ed
ha abitato fra no.
2. LA CHIESA / LA SPOSA DI CRISTO 2 Corinzi 6:16 “…
3. L’ ADORAZIONE Salmi 22:3 …..eppure Tu sei il Santo, che
dimori nelle lodi di Israele…
Il tabernacolo conteneva 7 pezzi di arredo. Ogni pezzo simboleggia una
progressiva rivelazione di Dio e della Sua natura ( attraverso il loro materiale,
la loro dimensione ed il loro uso).
In questa particolare meditazione mi concentrerò su un importante pezzo di
arredo che ci riconduce all’adorazione e all’ intercessione. Ci parla sia di
Gesù, nostro Sommo Sacerdote e Intercessore, e sia del credente nel suo
ministerio di sacerdote a Dio. Mi riferisco all’ALTARE DELL’ INCENSO.
L’ALTARE D’ORO
L’altare dell’incenso, chiamato anche altare d’oro, precedeva l’entrata nel
luogo Santissimo(che rappresenta la gloria di Dio). Gesù era
“lo splendore della sua gloria e l'impronta
della sua essenza (Ebrei 1:3). Allo stesso modo il credente deve riverberare
la gloria di Dio.. Tuttavia, per entrare in gloria il sacerdote di Dio doveva
sapere come ufficiare all’altare d’oro. L’altare d’oro aveva intorno una ghirlanda. La ghirlanda indica regalità.
Esodo 30:1-10
Farai pure un altare per bruciarvi l'incenso; e lo farai di legno di
acacia. Sarà di un cubito di lunghezza e di un cubito di larghezza;
sarà quadrato e avrà un'altezza di due cubiti; i suoi corni
formeranno un sol pezzo con esso. Lo rivestirai d'oro puro: la sua parte superiore, i suoi lati tutti
intorno e i suoi corni; e gli farai una ghirlanda d'oro. Gli farai anche due anelli d'oro sotto la ghirlanda, ai suoi due
lati; li metterai ai suoi due lati per passarvi le stanghe, con le quali
portarlo. Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro.
Collocherai l'altare davanti al velo che è davanti all'arca della
testimonianza, di fronte al propiziatorio che sta sopra la testimonianza,
dove io ti incontrerò. Su di esso Aronne brucerà dell'incenso profumato; lo brucerà ogni mattina,
quando mette in ordine le lampade. Quando Aronne accende le lampade sull'imbrunire, vi brucerà incenso, un incenso perpetuo davanti all'Eterno, per le future generazioni.
Non offrirete su di esso né incenso estraneo, né olocausto, né
oblazione; e su di esso non verserete libagioni. E Aronne farà una volta all'anno l'espiazione sui suoi corni; col
sangue del sacrificio di espiazione per il peccato farà su di esso
l'espiazione una volta l'anno, di generazione in generazione. Sarà
cosa santissima, sacra all'Eterno».
Versi 34-38
L'Eterno disse ancora a Mosè: «Procurati degli aromi, dello storace,
della conchiglia odorosa, del galbano, degli aromi con incenso puro, in dosi
uguali; ne farai un profumo composto secondo l'arte del profumiere, salato,
puro e santo; ne ridurrai una parte in minutissima polvere e ne porrai un po'
davanti alla testimonianza nella tenda di convegno, dove io ti incontrerò:
esso sarà per voi cosa santissima. Ma dell'incenso che farai, non ne farete per voi della stessa
composizione; sarà per te una cosa sacra all'Eterno. Chiunque ne farà di simile per odorarlo, sarà sterminato dal suo popolo».
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Questo altare è l’ultimo oggetto da trattare nella descrizione del
tabernacolo. Viene menzionato solo dopo tutto il resto e dopo che il sacerdote
viene consacrato. Perché? Per tre semplici ragioni:
1. Tutto quello descritto prima di questo pezzo di arredo rivelava come
Dio si sarebbe manifestato all’uomo ma l’altare d’oro indicava come l’uomo
puo’ avvicinarsi a Dio.
2. Tutte le altre cose, come indumenti, recipienti, ecc. servivano per la
preparazione di questo ministero sacerdotale in quanto solo il sacerdote
custodiva questo pezzo di arredo. L’altare non venne menzionato sino a che
non ci fu un sacerdote capace di officiarvi.
3. Questo altare ci parla di adorazione che è la posizione più
alta da raggiungere sulla terra. Ogni altra cosa serve come preparazione per
questo stato, poiché il Padre cerca adoratori.
Giovanni 4:23 “Ma l’ora viene, anzi è già venuta che i veri
adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono
gli adoratori che il Padre richiede” (Enfasi aggiunta)
1 Pietro 2:9 “Ma voi siete una stirpe eletta, un regale
sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché
proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua mirabile luce (Enfasi aggiunta).
L’intercessione offerta a questo altare è una forma di adorazione in sé
stessa perché ministra anzitutto a Dio. Per questa ragione la prima cosa
menzionata in merito a questo altare era il suo compito: bruciare incenso:
INCENSO
L’incenso è una fragranza dolciastra gradita a Dio. Si ottiene
mescolando diverse spezie, come galbano, conchiglia odorosa, storace, ecc.
Ognuna di queste sostanze ci parla di elementi di preghiera (come il fervore, la
sincerità, lo zelo, ecc.). Il Cantico dei Cantici paragona la Sposa ad un
giardino di spezie (Cantico 4:12-16) e la Parola di Dio descrive la vita di Gesù
come un sacrificio di soave profumo (Efesini 5:12). Il Calvario era l’altare
dell’incenso ove Egli distese la Sua vita e dove il fumo espiatorio di
quell’incenso raggiunse le narici del Padre in pura adorazione.
Una parte di tali spezie doveva essere ridotta in polvere sottile (verso
36). Il servitore di Dio si deve avvicinare all’altare con umiltà e povertà
di spirito. Deve rinunciare all’orgoglio, all’ambizione e alla caparbietà mentre
il cuore infranto cede tutta l’amarezza alla benevolenza trovata in Cristo.
Quando l’incenso brucia, sale al cielo. Le Preghiere e le Lodi che salgono al
cielo sono quelle che ministrano a Dio. Esse sono dirette al nome di Dio e sono
“davanti a Dio’. Esse sono offerte “a” Lui e non agli uomini. Non sono suppliche
ma adorazione. L’incenso, quindi, simbolizza l’ intercessione di Cristo e le
lodi che Egli presenta a Dio, anche ora nella Sua eminente posizione. Allo
stesso tempo, esso rappresenta anche le preghiere dei santi che ministrano al
Signore..
Verso 8 – Doveva essere un incenso perpetuo “davanti” all’Eterno.
Cristo è sempre vivo per intercedere a nostro favore (Ebrei 7:25) ed al credente
è chiesto di pregare ininterrottamente (1 Tessalonicesi 5:17). Quindi, l’incenso
non deve mai finire, deve essere continuo (perpetuo) e deve essere “davanti ” al
Signore. Viene offerto a Dio e non agli uomini (anche se pure gli uomini
gioiranno dei suoi benefici).
Salmo 141:2 – Giunga la mia preghiera davanti a Te come
l’incenso…
Malachia 1:11 – Poiché dal sol levante fino al ponente sarà grande
il mio nome fra le nazioni e in ogni luogo sarà offerto incenso al mio
nome…
Luca 1:8-9 – Ora avvenne che mentre esercitava il suo
ufficio sacerdotale davanti a Dio nell’ordine della sua classe,
secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di bruciare
l’incenso…
Il tipo di preghiere e lodi “davanti” a Dio, offerte in Suo nome sono quelle
che riguardano il Suo carattere, la Sua reputazione, la Sua gloria ed il Suo
nome. Questo tipo di preghiera benedice Dio. Ecco alcuni esempio trovati nelle
Scritture:
Giovanni 17 - “glorifica il Figlio Tuo affinché anche il Figlio
glorifichi Te”
Matteo 6 – Gesù così ci ha insegnato a pregare : “sia santificato il
Tuo Nome”
Isaia 37: 14-20 - Ezechia prese la lettera dalle mani dei
messaggeri e la lesse; poi salí alla casa dell’ETERNO e la distese
davanti all'ETERNO. Quindi Ezechia pregò l'ETERNO, dicendo: «O ETERNO degli
eserciti, DIO d'Israele, che siedi tra i cherubini, tu sei DIO, tu solo, di
tutti i regni della terra, tu hai fatto i cieli e la terra. Porgi il tuo
orecchio, o ETERNO, e ascolta, apri i tuoi occhi, o ETERNO, e vedi. Ascolta
tutte le parole di Sennacherib che ha mandato a dire per insultare il DIO
vivente. In verità, o ETERNO, i re di Assiria hanno devastato tutte le
nazioni e i loro paesi e hanno gettato nel fuoco i loro dèi, perché quelli
non erano dèi, ma opera delle mani dell'uomo, legno e pietra; per questo li
hanno distrutti. Ma ora, o ETERNO, DIO nostro, liberaci dalle sue mani,
affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo sei (enfasi)
Questo tipo di preghiera non riguarda i problemi ma le promesse di Dio. Essa
sgorga perché vede Dio come il custode dell’Alleanza e Gesù come il mediatore e
il Garante di tale Alleanza suggellata con il Suo Sangue. Il nostro accostamento
a Dio si trova alla base della Crocifissione. Infatti, il sacerdote prese
il fuoco dall’altare …..per accendere il fuoco nell’altare dorato e così
dobbiamo fare noi. Le nostre preghiere e lodi devono essere un ringraziamento,
una proclamazione, una dichiarazione e una adorazione dell’opera compiuta sulla
Croce. (Mosè così pregò in Deuteronomio 9:26-29).
Deut. 9: 26-29 - E pregai l'ETERNO e dissi: "O Signore, o ETERNO,
non distruggere il tuo popolo e la tua eredità, che hai redento con la tua
grandezza, che hai fatto uscire dall'Egitto con mano potente.Ricordati dei
tuoi servi, Abramo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbietà di
questo popolo, o alla sua malvagità o al suo peccato, affinché il paese da
cui ci hai fatto uscire non dica: Poiché l'ETERNO non era capace di farli
entrare nella terra che aveva loro promesso e poiché li odiava, li ha fatti
uscire per farli morire nel deserto. Tuttavia essi sono il tuo popolo e la
tua eredità, che tu facesti uscire dall'Egitto con la tua grande potenza e
con il tuo braccio steso"».
UN SACRIFICIO GRADITO
I Versi 34-38 parlano dell’incenso come di un profumo che è ben
accetto dal Signore. Ebrei 13:15 parlano del sacrificio di lode, il frutto delle
nostre labbra (vedi anche Efesini 5:2 e Filippesi 4:18), e Pietro scrive:
1 Pietro 2:5 – Anche voi, come pietre viventi, siete edificati per
essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici
spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Un sacrificio è una cosa che costa. L’adorazione non è tale se non è
sacrificio. La primissima volta in cui l’adorazione viene menzionata nella
Bibbia è quando Abramo offrì Isacco. Nella Genesi 22:5 leggiamo che quando
Abramo si avvicinò al monte Moria con Isacco disse ai suoi servi di aspettare
mentre lui e Isacco andavano ad adorare. Il costo, quindi, parla di morte.
Morte al nostro giudizio, opinione, desiderio e stima di quello che è giusto.
Un sacrificio gradito non solo costa ma deve essere spirituale.
Un “sacrificio spirituale” è quello che proviene dallo Spirito La carne
non può essere gradita a Dio. Solo quello che è ispirato, stimolato e diretto dall’Anima è a Lui gradito.
PER MEZZO DI LUI
I Sacrifici Spirituali sono offerti a Dio da Gesù Cristo. Per mezzo di Lui,
dice lo scrittore di Ebrei, lasciaci offrire il sacrificio di lode. “Per
mezzo di Lui” o “Attraverso Lui” oppure – come alcuni hanno tradotto
questa espressione – “(a causa di )grazie a Lui”. Per tutto quello che
Lui è e tutto quello che Lui ha fatto.
Viene anche offerto “attraverso di Lui” perché Gesù unisce la Sua
intercessione (incenso) con la nostra.
Apocalisse 8:3 Io vidi i sette angeli che stavano in
piedi innanzi a Dio e furono date loro sette trombe. Poi venne un altro angelo
che aveva un turibolo d’oro e si fermò presso l’altare, e gli furono dati molti
profumi affinché li aggiungesse alle preghiere di tutti i santi
sull’altare d’oro che era davanti al trono…
Continuate a leggere! Qualcosa accade sulla terra quando l’intercessione di
Gesù e le preghiere dei santi si fondono!
DIMENSIONI
Gesù fonde il Suo incenso con il nostro. Questo spiega le dimensioni di
questo altare:
Un cubito sarà di lunghezza e un cubito di larghezza; sarà
quadrato e avrà un’altezza di due cubiti.
- L’altare d’oro era altro due cubiti, il più alto di tutti gli arredi.
Il numero due è un elemento di divisione e vuole significare che l’incenso
della terra si unisce all’incenso del cielo e quindi vengono offerti da Gesù
stesso come una cosa sola sull’altare d’oro del cielo.
- Era molto più piccolo dell’altare di bronzo a significare che l’uomo è
più pronto a ricevere che a dare a Dio, anche nella preghiera.
- Il numero 1 è il numero dell’unità. L’altare era quadrato , sia la
lunghezza che la larghezza erano di un cubito. Quattro è il numero del mondo
e quindi, le preghiere di TUTTI i santi in unione con lo Spirito e l’uno con
l’altro, attraverso il mondo intero sono le sole a salire al trono di Dio
con efficacia e potere.
L’altare quadrato simboleggia anche l’intercessione del nostro Sommo
Sacerdote Gesù Cristo che abbraccia tutte le persone sparse nel mondo e
ricorda al Sacerdote credente che deve pregare per “tutti gli uomini (Tim.
2:1) e per tutti i santi (Efes. 6)
MATERIALI
L’altare d’oro era fatto di:
a.legno di acacia rivestito d’oro. Il legno di acacia è
l’emblema della perfetta,incorruttibile e immacolata umanità del Figlio di
Dio. La Sua umanità è ricoperta d’oro, simbolo della Gloria di Dio. E’ Gesù
nella Sua posizione gloriosa che ha un ministero perpetuo di intercessione
alla destra del Padre. E’ anche il Signore Risorto e Salito al Cielo che noi
adoriamo innanzi a questo altare, non il Cristo morto sulla Croce.
Nota di interesse: 4 pezzi di arredo erano fatti di legno di acacia:
· L’Arca dell’Alleanza che rappresenta la Sua Incarnazione
· L‘altare dell’Incenso che esprime il cammino di Gesù con Dio
sulla terra e nella Sua intercessione
· La Tavola del pane (????)che ci ricorda che Egli è la manna
che venne dal cielo, il Pane della Vita che ora ci rappresenta alla
destra del Padre.
· L’altare di Bronzo dove Gesù il nostro immacolato e perfetto
Agnello si sostituì a noi.
b. Corni. I corni su questo altare sono gli emblemi della
forza e del potere della intercessione e della adorazione: Sua (Romani
8:31-39) e nostra (2 Cor. 110:14).
c. Ghirlanda d’oro. La ghirlanda ci richiama la
sovranità,l’autorità e la gloria. Nella preghiera e nella lode il
credente domina. Poiché Egli ha interceduto, Egli ora domina! Il Libro
dell’Apocalisse raffigura Gesù come un Agnello sul trono e non come un leone.
Egli ora è il Leone di Giuda perché Egli prima era l’Agnello di Dio. Il Suo
regno è fatto di sacerdoti. Il credente/sacerdote domina (….rules on his
knees?)
3 pezzi di arredo sono circondati da una ghirlanda d’oro. Tutti e tre
si riferiscono a Gesù.
· La tavola…… che rappresenta la comunione. Questa è la
ghirlanda del profeta che ristabilisce la fratellanza tra l’uomo e Dio
attraverso la comunione.
· L’Arca Questa è la ghirlanda del re, il legislatore
ed il protettore della legge. Isaia 33:22 “Poiché l’ETERNO è il
nostro giudice, l’ETERNO è il nostro legislatore, l’ETERNO è il
nostro Re, Egli ci salverà”.
· L’altare dorato è incorniciato con la ghirlanda del
sacerdote il cui sacerdozio ha una natura regale (sacerdozio regale)
Ci sono tre ghirlande sul prezioso Capo di Gesù: quella del Profeta,
quella del sacerdote e quella del re.
Le stesse “ghirlande” abbelliranno la Sua gloriosa Chiesa che è
entrata nel suo ministero finale all’altare dorato.
d. 2 anelli d’oro per portare l’altare. L’altare è in movimento. E’
andato dove Gesù andò e va dove noi andiamo. La preghiera è un modo di
vivere.
Il numero due è il numero dei testimoni. “… Sulla parola di due
testimoni… si decide la causa” (Deut. 19:15). Dopo un accurato
studio sui “due” testimoni citati nella Bibbia io ho concluso che essi sono
la Parola e lo Spirito, così come usati nelle seguenti espressioni:
· La legge (Parola) ed il profeta (lo Spirito)
· Mosè ed Elia ( Mosè = la legge ed Elia = lo Spirito)
· Spirito e Verità
· Urim e Tummin di Esodo 28:30 – Urim ( Luce. La Parola è
una lampada e una luce) e Timmim (Perfezione. Il numero della
perfezione è 7. Isaia 11:1-3 parla dei sette Spiriti di Dio, lo
Spirito nella sua Perfezione).
Il messaggio di questi due anelli d’oro che sostengono, sorreggono e
trasportano l’altare dorato ritraggono meravigliosamente Gesù,
l’Intercessore che , come la PAROLA fatta carne, era ripieno della
completezza dello SPIRITO di Dio. Dall’altro canto, lo stesso simbolismo
comunica che il valore dell’intercessione e dell’adorazione viene diffuso (trasportato)
dal credente/sacerdote che adora Dio nello Spirito e nella Verità.
INCENSO ESTRANEO
Nessun incenso estraneo potrebbe essere offerto su questo altare. Noi
troviamo una indicazione in merito a questo incenso estraneo nella storia di
Nadab e Abihu – i figli di Aronne che morirono per aver offerto incenso estraneo.
Levitico 10: 1-2 ci racconta che essi presero e offrirono uno strano fuoco
innanzi al Signore. Cioè, l’incenso che bruciarono non fu bruciato sul fuoco
preso dall’altare di bronzo, essi accesero il fuoco per loro conto. Essi
offrirono adorazione che aveva un fondamento diverso da quello della Croce, essi
non offrirono nel nome dell’opera di Gesù ma nel nome dei loro sforzi personali.
Essi si avvicinarono all’altare con la forza della carne e non dello Spirito.
Pregate con me:
Padre, rendici come Gesù. Perdonaci per aver bruciato incenso estraneo al Tuo
altare. Noi ci appelliamo alla Tua potenza e fedeltà per vincere la nostra
fragilità e sregolatezza. Accendi il fuoco della passione di Gesù nei nostri
cuori. Lascialo bruciare con nuovo fervore e ardore nel Tuo Nome e concedici che
non si spenga mai. Anche se l’altare della preghiera può a volte essere un posto
solitario, noi abbracciamo il ministero della preghiera del …. (closed closet :
posto segreto?)
Perché noi desideriamo bruciare incenso ed offrire sacrifici che siano a Te
graditi. Prendici da dove siamo, cambiaci, trasformaci e conducici al
completamento del ministero che Tu hai scelto per ognuno di noi. Per amore di
Gesù e per la Tua Gloria. Amen
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