IL CONCETTO DI DIO
Conoscere Dio significa conoscere l'Amore, perché Dio è Amore. Il Suo
carattere è Amore.
La parola greca per indicare l'amore di Dio è Agape o amore
soprannaturale. Agape è incondizionato ( ama in ogni caso), unilaterale
(non ha bisogno di essere ricambiato), dona libertà (non si aspetta
nulla in cambio, perciò io sono libero di essere me stesso). Infine, è
incentrato (è interessato al bene degli altri prima che del proprio).
Questo tipo di Amore si impegna e si dona totalmente.
Agape ha due aspetti:
- È paziente e pietoso: “L'Eterno è pietoso
e clemente, lento all'ira e di grande benignità” (Salmo
103:8.)
- E' disciplinare : “….e avete dimenticato
l'esortazione rivolta a voi come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore,e non ti
perdere d'animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge
quelli che egli ama,e punisce tutti coloro che riconosce come figli”
(Ebrei 12:5-6).
Abbiamo una nozione sbagliata di Dio quando lo vediamo in uno solo
dei due aspetti. Noi lo vediamo sempre come clemente e pietoso oppure
come disciplinare e punitivo. Ambedue gli estremi distorcono l'immagine
di Dio, con la conseguenza che prima o poi ci sentiremo offesi da Lui e
perderemo la fiducia che invece dovremmo avere nel Suo Amore.
La Bibbia ci esorta a conoscere Dio in tutti i Suoi attributi :
“Ma chi si gloria si glori di questo: che intelligenza e conosce
me, che sono il SIGNORE. Io pratico la bontà, il diritto e la
giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio”,
dice il SIGNORE” (Geremia 9:24) (enfasi aggiunta)
“Giustizia e diritto sono la base del
tuo trono, bontà e verità emanano dal tuo volto” (Salmo 89:14) - (enfasi
aggiunta)
Conoscere come è l'Amore non basta, noi abbiamo anche bisogno di
essere fiduciosi nel Suo Amore se vogliamo seguirLo in obbedienza.
Possiamo obbedire solo a coloro nei quali abbiamo fiducia e confidiamo
solo in quelli che ci amano. Anni fa, nella nostra Chiesa, spesso
cantavamo questo piccolo coro: “ Confida ed obbedisci, perché non c'è
altra via per essere felici in Gesù: solo confidare ed obbedire”.
Il lavoro di Satana sin dall'inizio è stato quello di distorcere
l'immagine di Dio per farci dubitare del Suo Amore verso di noi in modo
che Gli disubbidissimo e ci ribellassimo, proprio come fece lui.
Non è forse questo che successe nel Giardino dell'Eden? Egli disse ad
Eva: “Dio lo ha veramente detto?” Ma perché iniziò la conversazione con
una domanda? Perché voleva inculcare un dubbio nel cuore di Eva. “Dio è
severo, cattivo… Egli vuole toglierti la libertà… ecco perché non vuole
che mangi dall'albero…..”.
Adamo ed Eva erano forse mancanti di qualcosa? No, ma
non era a questo che si riferiva l'insinuazione del diavolo e così loro
caddero nella sua trappola.
Per evitare che anche noi cadiamo nell'inganno del diavolo, dobbiamo
scrupolosamente giungere alla conoscenza personale di Dio e alla
completa comprensione del Suo Amore.
C'è una storia nella Bibbia dove possiamo ritrovare molti aspetti
dell'amore di Dio. E' la storia del figliuol prodigo che si trova in
Luca 15:11 – 24. E' il racconto di un padre che aveva due figli. Il più
giovane un giorno andò da lui e gli chiese la sua parte di eredità.
“Dammi quello che è mio” disse. Egli non esitò a chiedere tutto quello
gli spettava ed il padre glielo diede. (Verso 12). Il padre non disse
“Figliolo, non ho ancora scritto il mio testamento, ho bisogno del mio
denaro per vivere, quando morirò potrai averlo”. No, egli non si
trattenne nulla, ma generosamente gli diede tutto.
Dio ci ha dato ogni cosa in Cristo. Noi siamo eredi e coeredi con Gesù
Cristo. IL SUO AMORE E' TOTALE.
Il padre della parabola non chiese : “Cosa ci farai con tutto questo
denaro?” Né si aspettò qualcosa in cambio. Ma non sapeva come era fatto
suo figlio? (v. 13). E non avrebbe dovuto porre qualche condizione prima
di dargli tutta la sua ricchezza? No, non lo fece e gli diede
liberamente, senza condizioni. L'AMORE DI DIO E' INCONDIZIONATO.
Il padre attese pazientemente che l'ostinato figlio imparasse la sua
lezione e tornasse da lui. Quando finalmente tornò, era impresentabile
“…ma mentre era ancora lontano suo padre lo vide e ne ebbe
compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò” Luca 15:20
Il padre corse verso il figlio e non gli disse, “Dove sei stato?
Oppure, vai a farti una doccia…” ma semplicemente lo abbracciò e lo
baciò.
Dio ci ha atteso per anni e quando noi ci siamo presentati a Lui, i
nostri peccati erano abominevoli. Eravamo sporchi e repellenti… eppure
Egli ci ha abbracciato, ci ha presi tra le braccia e ci ha confortati.
L'AMORE DI DIO E' PAZIENTE. L'AMORE DI DIO E' PIENO DI
COMPASSIONE.
Poi, il padre della parabola inizia un'opera di restaurazione per il
figlio che era perduto.
“Ma il padre disse ai suoi servi: "Presto, portate qui la veste più
bella, e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai
piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e
facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita;
era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa”.
Luca 15:22-24.
La stessa opera di restaurazione aspetta chiunque si pente dei propri
peccati ed ha fede nell'amore di Dio. Il Signore ci copre con la veste
bianca della SUA giustizia e mette al nostro dito il Suo anello con
sigillo: il simbolo della Sua autorità ed il pegno del Suo Patto
suggellata con il sangue di Gesù. (Dio fece un patto con Abramo e
Giacobbe e non lo ha mai cambiato). Poi, Egli mette i sandali ai nostri
piedi. ( a quel tempo gli schiavi non portavano scarpe). Infine il Padre
dice: “ Tu non sei più mio schiavo ma mio figlio, mia figlia… tu sei un
principe, io vi ho ristorato alla dignità dei figli e delle figlie del
Re”. L'AMORE DI DIO E' VIVO. L'AMORE DI DIO CI RISTORA.
Se tu hai accettato Gesù come il tuo Signore e Salvatore personale,
certamente hai sperimentato, totalmente o in parte, il tipo di amore che
abbiamo descritto, secondo le pagine della Bibbia. Tu sai anche che non
finisce qui. Per crescere nella conoscenza di Dio noi dobbiamo
continuamente sperimentare il Suo Amore nella nostra vita. Conoscere
veramente il Signore significa avere la Sua presenza nelle nostre
situazioni personali. Egli manifesterà il Suo amore in modi che sono
molto peculiari alla nostra personalità, ai nostri bisogni ed alle
nostre situazioni. Noi non possiamo chiuderLo in una scatola. Egli ci
comunicherà il Suo amore attraverso avvenimenti, altri Cristiani e
attraverso la lettura quotidiana della Sua Parola. Il mio suggerimento
è di tenere un diario. Io l'ho fatto per anni e vi ho registrato parole
personali, risposte alle preghiere ed intuizioni. Questi sono stati un
fondamento solido per il mio cammino cristiano e per una comprensione
crescente del Suo carattere e delle Sue vie.
Sai tu, per esperienza, che Dio TI ama?
“….Per questo motivo piego le ginocchia davanti al
Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome,
affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere
potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore,
e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori,
perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi
capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la
lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo
e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate
ricolmi di tutta la pienezza di Dio”. Efesini 3:14-19
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