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IL SANGUE DELL’AGNELLO FA ESPIAZIONE

Apocalisse 5:9: Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione” (l’enfasi in neretto è mia).

E’ Il Sangue Che Fa Espiazione

Per quanto fosse necessario che Gesù morisse sulla croce, non fu la Sua “morte” a procurarci la redenzione ma, da quanto si legge nel passaggio biblico sopra citato, fu il Suo Sangue prezioso - provveduto attraverso la morte. Questa importante verità si incontra per la prima volta leggendo ciò che accadde ai nostri primi antenati.

Prima di peccare, Adamo ed Eva erano coperti della Gloria di Dio. Erano nudi ma la Presenza di Dio in loro nascondeva la loro nudità : “L'uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna” (Genesi 2:25).

Quando peccarono la Gloria di Dio si allontanò e loro furono esposti. Ovvero, divennero coscienti della propria nudità e si vergognarono. Immediatamente cercarono un posto per nascondersi.

Noi siamo a conoscenza del resto della storia e del loro inutile tentativo di coprirsi con delle foglie di fico che li lasciarono mancanti davanti alla misericordia divina; ma Dio, che aveva già provveduto per loro la copertura, li invitò a venir fuori dal nascondiglio. Questa copertura era la pelle di un animale che - essendo innocente riguardo peccato dell’umanità - dovette essere ucciso per provvedere un tipo di sangue che avesse “vita” in se stesso (Genesi 3:21).

Adamo ed Eva erano ormai morti spiritualmente, poiché la Scrittura dice che “…il salario del peccato è la morte”.

L’unica cosa che poteva ricoprirli ora era una nuova VITA, mediante il sangue incontaminato dal peccato, perché “la vita è nel sangue”. Fu quindi per mezzo del sangue versato che Adamo ed Eva ricevettero la loro copertura. In realtà quindi, non fu la pelle a coprirli ma il sangue dell’animale sacrificato per loro, di cui la pelle era intrisa.

Questa è la prima presa di coscienza del costo e della bruttura del peccato, così come la prima comprensione che è il sangue che “espia” (copre).

La parola “espiazione” significa portare insieme, unire, riconciliare, adunare; in spagnolo, la stessa parola è “adunar”. In inglese la parola è “atonement”. Così se scindiamo le tre parole vediamo che portano ad un unico significato di unità (“ad-UN-ar” in spagnolo; “ad-UN-are” in italiano e “at-ONE-ment” in inglese): E’ il Sangue di Gesù che ri-UN-isce, e ci riconcilia a Dio!

“L’espiazione” fu possibile per il sangue nella pelle dell’animale, che era stato privato della vita per provvederla. Perciò, espiazione è : VITA riversata. La morte dell’animale innocente, portava a guardare in avanti, alla Riconciliazione mediante la Vita di Gesù, “riversata“ attraverso lo spargimento del Suo Sangue tramite la Sua morte.

L’apostolo Paolo, riferendosi a Gesù in Romani 3:25-26, dice: “Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza…….. affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù” (le sottolineature e neretto sono mie).

Propiziazione è ciò che fa pace. Gesù è la nostra Propiziazione o il nostro Pacificatore. Egli fece pace mediante l’espiazione in quanto risarcì (e placò) l’ingiuria fatta a Dio, adempiendo la richiesta della Sua giustizia.

Il peccato doveva essere punito. La giustizia aveva affermato che il salario del peccato è la morte. Solo l’adempimento della giustizia allora, avrebbe potuto compensare il grande danno ricevuto e cioè, la perdita della corona della Sua creazione: io e te. Null’altro, se non il sangue del Suo Figlio, poteva pagare quel prezzo!

E proprio perché il Sangue del Suo Figlio adempì quello che la Legge richiedeva, Dio dimostrò la Sua giustizia accettando ogni persona che mette la propria fede in Gesù.

In altre parole, il Signore può essere giusto mostrando misericordia verso il peccatore, perché giustizia è stata fatta ed essendo Egli giusto deve accettarlo quando il peccatore si pente dei propri peccati e mette la propria fede nel Signore.

Quando la “persona pentita” guarda a Gesù come propria propiziazione riceve la garanzia che la sua salvezza è basata non solo sulla grazia e sulla misericordia di Dio ma anche sulla Sua giustizia e legittimità.

1 Giovanni 1:9: “Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (l’enfasi in neretto è mia).

Da qualche parte ho letto che c’è stato un tempo in cui la vita di uno schiavo era di così poco valore che bastava un piccolo compenso di espiazione per ripagarla. Anche noi siamo schiavi del peccato, MA la mia e la tua vita sono di così gran valore agli occhi di Dio, che solo la più grande compensazione potrebbe fare espiazione per essa!

Caro amico o amica, tu sei prezioso/a agli occhi di Dio ed il Suo Amore per te è così grande che Egli ha dato la vita del Suo Figliuolo Gesù Cristo, per riscattarti dal peccato e per donarti la salvezza!

Il Sangue Lava

Apocalisse 7:9-14: Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello». E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l'onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen.

Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello”.

Il dottor M.R: DeHaan, nel suo libro, “The Chemistry of The Blood”, dà una semplice e chiara spiegazione delle caratteristiche e le funzioni del sangue umano. Quando le esaminiamo, vediamo che per analogia, esse ci insegnano molto riguardo alle virtù del sangue di Gesù, il quale conferisce non solo vita fisica ma anche vita Eterna.

In questo suo libro, l’autore ci dice che il sangue è fluido e mobile e perciò è libero di muoversi in ogni parte del corpo, trasportando nutrimento ad ogni cellula ed eliminando ciò che è di scarto. Se il sangue non raggiungesse le cellule e gli organi, essi morirebbero. Veramente la vita è nel sangue!

Quello che avviene nel corpo umano è vero anche per la Chiesa dell’Iddio Vivente. Ogni membro del Corpo di Cristo ha ricevuto vita da Gesù, il Capo, in modo tale che ogni membro è in relazione all’altro, mediante lo stesso sangue. Quando lo scorrere di questo fluido prezioso è fermato dalle schiavitù e dai peccati non confessati dell’uno verso l’altro, alcuni membri si ammalano o muoiono.

Per esempio, se viene messo un legaccio molto stretto intorno al braccio e questo impedisce il fluire del sangue, per un po’ di tempo il muscolo funzionerà ma presto inizierà a far male. Quando il legaccio è tolto, subito c’è sollievo e questo è dovuto al lavaggio del sangue. In pratica che cosa accade? Esattamente questo: il muscolo per poter lavorare ha bisogno di trasformare ossigeno in energia. Quando il processo avviene regolarmente i prodotti di scarto vengono eliminati nel sangue. Quando invece, il sangue non è presente, le tossine si accumulano nelle cellule, causando dolore e atrofia, se la pressione non è rilasciata. L’atrofia a sua volta causa l’indebolimento del braccio o anche la morte.

Proprio nello stesso modo, il peccato e la sua schiavitù impediscono alla vita che fluisce dallo Spirito, mediante il sangue di Gesù, di scorrere ed il processo di morte spirituale o fisica si stabilisce nel Corpo di Cristo.

E’ per questo che l’apostolo Paolo, in 1 Corinzi 11:23-32, ammonisce i credenti a non partecipare alla comunione in modo indegno (cioè, avendo peccati non confessati l’uno contro l’altro). Ma, grazie a Dio, quando il peccato è confessato e c’è stato pentimento, allora il fluire della vita può essere ristabilito partecipando in fede alla Tavola del Signore.

La parola originale greca tradotta “lavare” è “Luo”, un verbo primario che significa sciogliere, spezzare, distruggere, dissolvere, liquefare e togliere. Quando noi confessiamo i nostri peccati (le tossine), il sangue di Gesù li elimina spezzandoli, dissolvendoli e poi, dopo averli liquefatti, li allontana da noi.

Questa è una bella illustrazione della potente abluzione nel sangue del nostro Redentore!

Mentre riflettevo su questa verità sono tornate alla mia mente le parole di una vecchia canzone :

“Che cosa può lavare il mio peccato?Nulla se non il sangue di Gesù

Quanto è prezioso questo flusso che mi rende bianco come la neve

Non conosco altra fonte, se non il sangue di Gesù!

Per concludere : 1 Corinti 6:9-11: “Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati…”

Laura Pedota

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