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ALZATI E VIENI CON ME

Prima Parte

Una meditazione da Cantico dei Cantici 2:8-14

Ecco la voce del mio diletto! Ecco, egli viene saltando sui monti, balzando sui colli. Il mio diletto è simile a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, guarda dalle finestre, lancia occhiate attraverso l'inferriata. Il mio diletto mi ha parlato e mi ha detto: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!  Poiché, ecco, l'inverno è passato, la pioggia è cessata, se n'è andata. I fiori appaiono sulla terra, il tempo del cantare è giunto, e nel nostro paese si ode la voce della tortora. Il fico mette fuori i suoi fichi acerbi, e le viti in fiore diffondono una soave fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni. O mia colomba, che stai nelle fenditure delle rocce, nei nascondigli dei dirupi, fammi vedere il tuo viso, fammi udire la tua voce, perché la tua voce è piacevole, e il tuo viso è leggiadro” 

Il Signore parla oggi profeticamente alla Chiesa, attraverso questo brano dal Cantico dei Cantici. E’ una parola ATTUALE, per i tempi in cui stiamo vivendo.  Se noi ci mettiamo in ascolto con orecchie spirituali, possiamo udire Dio che ci parla.

Eccolo, Egli viene!”. Il Signore viene nella nostra vita in tempi diversi e con manifestazioni differenti. Il Corpo di Cristo Lo ha incontrato come Salvatore, Battezzare, Liberatore, Santificatore, ecc.   Ogni volta che Egli viene nella nostra vita, noi abbiamo una rivelazione nuova di Lui, una manifestazione di un attributo particolare. Ora sta venendo alla Chiesa nel modo descritto in questo brano : saltando e balzando sopra i monti ed i colli. C’è una rivelazione di Gesù che sta venendo e che è paragonata alle caratteristiche di una gazzella.

“Eccolo che viene, saltando sui monti, balzando sui colli”

Il saltare ed il balzare ce Lo dipingono come:

  1. L’Altissimo. Con la nostra conoscenza noi sappiamo che Egli è l’Altissimo, ma ora andiamo ad incontrarLo nella nostra esperienza personale, nelle nostre città e nella storia che sarà scritta nei nostri giorni.

    C’è qualcosa di troppo difficile per Lui? Che cosa sono le montagne per Lui? Egli può fare  l’impossibile!.  Perciò viene con Potenza e Autorità senza limiti. Egli è il SIGNORE!  Non c’è ostacolo che possa limitare i Suoi movimenti. Egli è Signore sopra i monti e sopra i colli. Egli è al di sopra di tutti i regni, di tutti gli  impedimenti, di tutti gli ostacoli e di tutte le barriere ed impossibilità.  Egli SALTA sopra queste cose! E fa in modo che esse volino via. “La voce del SIGNORE è potente,  la voce del SIGNORE è piena di maestà. La voce del SIGNORE rompe i cedri; il SIGNORE spezza i cedri del Libano. Fa saltellare i monti come vitelli, il Libano e l'Ermon come giovani bufali” (Salmi, 29:4-6).

  1. Il Risorto e Asceso in cielo. Egli è il Vincitore che siede al di sopra dei luoghi alti della terra. Egli è risorto sopra principati, potestà e domini : questi sono i monti ed i colli. Questi è il Gesù che vive in noi e che ora vuole portarci a sperimentare, nella nostra vita, ciò che significa essere “…seduti nei Luoghi Celesti”.  Come collocazione noi siamo lì, ma ora Egli vuole portarci nel luogo dove la nostra posizione diventa la nostra esperienza.
  1. L’amante appassionato delle nostre anime. La parola “balzare” è un termine di “accoppiarsi, di unione”. Egli è pronto ad amare. Per noi è un invito ad una relazione amorevole più profonda. Egli sta inseguendo la Sua Sposa ed il Suo amore è così appassionato che nessun impedimento può fermarlo. E’ un Dio geloso, e  non permetterà ch e ci sia nulla che ostacoli il Suo amore. E’ determinato ad avere la Sua Sposa, una Sposa che Lo ama e ricambia la passione che Lui ha per lei.

    L’amore dello Sposo non ha limiti, ad eccezione del “muro” dietro al quale ci siamo messi. Perché Egli sta dietro quel muro e guarda per la finestra lanciando occhiate attraverso le persiane?  Perché non sfonda quel muro?

    Perché Egli non farà forza su di noi! La scelta di avere intimità con Lui, deve essere tua o mia.

    In Genesi, al capitolo 24, è narrata la storia di Abraamo che voleva una sposa per suo figlio Isacco. Così, Abraamo disse al suo servo Eliezer (lo Spirito Santo) di andare e di cercarla tra i suoi familiari. Eliezer sapeva ciò che stava cercando e trovò Rebecca, la quale aveva tutti i requisiti desiderati. Ma pur essendo lei quella giusta, prima di andare con Eliezer, ha dovuto manifestare la sua volontà di seguirlo nel viaggio per incontrarsi con Isacco, lo sposo (Genesi 24:58).

    “Il mio diletto è simile ad una gazzella o ad un cerbiatto”

Perché la Sua venuta è paragonata al comportamento e agli atteggiamenti  di una gazzella o di un cerbiatto? Che cosa possiamo imparare da questi animali?

  1. Le gazzelle sono animali fuggiaschi, difficilmente addomesticabili. Non possono essere schiavi di nulla e nessuno. Sono liberi da schiavitù di qualunque tipo, sia di paura che di povertà, timidezza o vergogna: camminano liberi!
  1. Seguono il loro istinto (la legge interiore, quella cioe’ scritta sul cuore e non sulle tavole di pietra). Questo ci dice di camminare nella libertà dello Spirito. Egli viene con dimostrazione di LIBERTA’ SCONFINATA, con un invito per noi ad evitare la vita egoistica ed a CAMMINARE SECONDO LO SPIRITO.

Romani 8:1:6 :Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, hacondannato il peccato nella carne, affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito.  Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace”.

    I requisiti della legge sono soddisfatti quando lo Spirito Santo fluisce attraverso di noi e noi camminiamo con Lui.

    Io vedo nella Parola che il muro particolare che sta tra noi ed il Signore e tra il Signore e noi (esso è chiamato il NOSTRO muro) è la legge,  ovvero lo spirito religioso (camminare nella carne anziché camminare nello Spirito). Lo spirito religiosos è “l’assassino della fede”, come qualcuno lo ha definito.1

    Gesù vuole liberarci dallo SPIRITO RELIGIOSO. Egli ci invita a camminare CON LUI, per fare quello che LUI fa e andare dove LUI va, senza aver bisogno che I comandamenti ci dicano di non fare questo o quello, perche’ i desideri del nostro cuore sono così trasformati che le richieste della legge sono adempiute nello Spirito. “Essere come una gazzella” significa essere liberi dallo spirito religioso.

  1. Le gazzelle sono animali gioiosi.  Gesù viene alla Sua Chiesa come un giovane cerbiatto.  Ci invita ad entrare nella Sua Gioia, la gioia del Signore che da’ la forza.

    Qual è la Gioia del Signore? La chiave la troviamo in Ebrei 12:2 : “Fissando lo sguardo su Gesù, Colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi Egli sopportò la croce , disprezzandone l’infamia…”.   (Enfasi aggiunta).   La Gioia che era posta dinanzi a Cristo era la salvezza delle anime ed il portare avanti la Sua Sposa.

    Ti ricordi la prima volta che hai guidato una persona al Signore? Non è stato quello un momento di felicità, una esperienza gioiosa?  Anche gli angeli in cielo si rallegrano quando un peccatore si ravvede. Il Signore dunque vuole coinvolgerci nell'immenso raccolto di anime che e' imminente.  Egli vuole darci la Sua gioia, offrendoci l’opportunità di  condurre persone a Cristo.  Questi sono tempi di evangelizzazione!

“Eccolo, Egli sta dietro al nostro muro”.

Abbiamo gia’ accennato che la legge e’ il muro di separazione, cosi’ come lo era il velo sulla faccia di Mosè. Esso copriva la gloria di Dio.  2 Corinzi 3:13 ci dice:  “Mosè, si metteva un velo sul volto, perché i figli d'Israele non fissassero lo sguardo sulla fine di ciò che era transitorio”.  Cio’ che era transitorio e’ la legge.   Il velo impediva ai figli d’Israele di vedere Gesù, il quale è il “fine” (la meta, il punto finale) della legge.  Romani 10:4.

Nel passato noi abbiamo visto Gesu’ attraverso la legge e i suoi limiti, ma ora Egli vuole che noi Lo vediamo nella Sua Gloria, attraverso gli occhi della libertà. Egli ha rotto il velo.  Ha abolito il muro di separazione.

Efesini 2:14-15: “Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti..” . (Enfasi Aggiunta)

Mentre Egli sta dietro il muro della nostra religiosita’, ci aspetta con ansia e ci spinge ad unirci a Lui nella libertà di una vita nello Spirito.

“…perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte” (Romani 8:2).

Gesu’ è determinato a tirarci fuori da dietro quel muro perché è pronto a muoversi attraverso le nazioni. Dobbiamo venirne fuori: come?  Con l’ appropriarci dell’abbondanza della Sua grazia valida per noi. Solo la Grazia ci da’ l’abilità necessaria per fare ciò che la Sua verità richiede.  La Grazia è la potenza dello Spirito, dimorante in noi,  per fare la volontà di Dio. Egli ce la da’ liberalmente (Ebrei 4:16).

Il Signore sta dicendo alla Chiesa: “Vieni con Me e salta con Me su monti e colli.  Fa le cose che non hai mai pensato di poter fare, va nei posti dove non hai mai pensato di poter andare : vivi e muoviti nella potenza della Resurrezione che risiede in te!  Ci sta chiamando a fare le opere grandi (Giovanni 14:12) ed a mostrare fermezza ed agire (Daniele 11:32).

Il MURO può essere anche l’egoismo. La persona egoista vede solo se stessa, ignorando il mondo in necessita'. Quella persona e’ dietro un muro.   

Può essere un MURO di difesa Coloro che hanno ricevuto molte ferite hanno paura di aprirsi, di confidare nel prossimo, e di mostrarsi vulnerabili.

Può essere amarezzaSei mai stato rifiutato o respinto permettendo cosi’ alla amarezza di costruire un muro tra te ed il Signore?

Può essere sicurezza, protezione, rifugioHai paura di ciò che sta al di la’ del muro. Salmo 55:4 : Dentro di me palpita violentemente il mio cuore e una paura mortale mi è piombata addosso”.

Gesù dice : “Io ho vinto la paura ed il terrore, tieni la Mia mano, vieni con Me e tu salterai al di sopra di esse”: è una chiamata a posti pericolosi e incontri paurosi, “ma il rifugio - dice il Signore - non è dietro il muro, è in Me”.

Il muro quindi può significare molte cose. Per alcuni potrebbe essere anche un muro d’inclusione : per un tempo Egli ti ha tenuto chiuso.  Ti ha detto di stare a parte, di essere separato dagli altri per conoscerLo di più e per avere maggiore intimità con Lui.  Il tuo cuore è stato quel giardino chiuso di cui è detto in Cantico dei Cantici 4:12, 16:  “O mia sorella, o sposa mia, tu sei un giardino serrato, una sorgente chiusa, una fonte sigillata…Venga l'amico mio nel suo giardino e ne mangi i frutti deliziosi!”.

Questo è stato un periodo – durato forse per anni – quando tu eri nascosto in Lui, separato dalle cose del mondo allo scopo di essere consacrato a Lui, ma ora è venuto il tempo di uscire fuori ed unirti a Lui : fuori ci sono campi aperti che sono pronti per il raccolto. Come in una luna di miele hai passato giorni d’intimità con il Diletto, ma la luna di miele ha una fine.

Come un soldato che ha una licenza matrimoniale quando si sposa, tu hai avuto la tua; ma ora è tempo di agire.

Molti di noi hanno conosciuto cosa significa essere attratti in un deserto, un posto o un tempo di isolamento, per essere soli con Lui e dove Egli può parlarci confortevolmente (Osea 2:14).

Forse tu stai  entrando in quel posto proprio ora. Forse stai lottando lì, come ho fatto io per mesi, mesi e mesi.  Non sprecare tempo prezioso, comprendi quello che ti sta dicendo il Signore: “Vieni a parte, chiudi la porta, passa del tempo con Me”.

A quelli che hanno passato un periodo cosi’ appartati,  il Signore sta dicendo: “Ora è tempo di servire, ora è tempo di guerra, ritorna nel campo di battaglia.

Tu sei stato sul monte della Trasfigurazione, ora torna giù a valle dove i posseduti da demoni stanno aspettando che la mia potenza di resurrezione sia dimostrata in liberazione e guarigione.

“Devi realizzare che la Sua Presenza è reale non solo nel posto di preghiera ma in fabbrica” Andrew Murray.

Percio’ se insisti a rimanere li’, ti renderai conto che il Signore ora sta fuori.   Il muro e’ diventato una separazione, invece di un recinto per quel giardino connesso ad un certo luogo o ad un certo tempo.  Abbiamo bisogno di realizzare  che IL GIARDINO E’ IL NOSTRO CUORE, per cui possiamo portarlo con noi.  Egli vuole che noi abbiamo sempre la Sua Presenza dimorante in noi, perché è pronto ad agire, è pronto a muoversi.

Egli deve liberare i prigionieri, deve portare libertà a coloro che sono legati, deve guarire i malati e coloro che hanno il cuore rotto.

E’ tempo di fondere il ministero di Maria con quello di Marta.

Le “Marie” devono venire fuori dall’essere esclusivamente nascoste in Lui e le “Marta” devono venire fuori da dietro al muro eretto con l’operare per il Signore senza avere relazione intima con Lui.

Gesù non rimproverò Marta perché stava servendo o lavorando. Egli la riprese gentilmente perché il suo “lavorare” l’aveva distratta dalla comunione con Lui.  Lei stava servendo preoccupata e stressata, mentre c’è solo una cosa necessaria anche nel servire ed è: essere CON Lui ed operare CON Lui, NON PER Lui (Luca 10:41)

Ora il Signore dice alla Sua Chiesa, “VIENI CON ME!”. Seguimi in un nuovo stile di vita, rivestito di potenza mediante la Mia Resurrezione.

…Guarda dalle finestre…”

Il muro ha delle finestre. La Sulamita vede quello che accade fuori, lei sa che c’è un movimento di Dio...ma rimane dietro la finestra. Questo ci parla di non coinvolgimento, di distacco,  di ristagno  e cioè, guardare gli altri che sono fuori, senza divenire parte di ciò che sta accadendo lì.

Guardiamo gli altri che si muovono nel miracoloso e pensiamo che con noi non avverrà mai. Ma il Signore ci chiama fuori da quello stato mentale. Vuole coinvolgerci e ci invita ad unirci a Lui lì fuori. Così, di nuovo, Lo sentiamo che ci dice: “Vieni fuori, vieni con Me”.

Che cosa ci sta impedendo dall’allontanarci da quella finestra?  Iddio ha detto:“Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del SIGNORE è spuntata sopra di te!” (Isaia 60:1).  Che cosa ti sta trattenendo? La paura di essere vulnerabile? La pigrizia? Un senso d’inferiorità? Dubbi riguardo alla chiamata di Dio? O una combinazione di tutte queste cose? Qualcuno ha detto che gli occhi sono la finestra dell’anima; uno sguardo dei Suoi occhi amorevoli nella profondità del nostro essere scioglierà tutte le paure e ci tirerà fuori.

Quella finestra può essere anche una “finestra di opportunità”. In ogni movimento di Dio c’è un tempo di opportunità durante il quale dobbiamo rispondere se vogliamo far parte di ciò che verrà dopo.

Questo ci ricorda della parabole delle 5 vergini savie e delle 5 stolte. Quale era la differenza fra loro?  Le vergini savie avevano la riserva d’olio accumulata anche durante “la notte”, ovvero i tempi duri della vita.  Le altre invece erano scoraggiate e dormivano. Quando fu udita la chiamata alle nozze, esse avevano perso la loro finestra di opportunità e la porta delle nozze fu chiusa.

Nello stesso modo, il Signore viene come un amante appassionato, desiderando di avere intimità nuziale con la Sua Sposa.  Il risultato di questa unione spirituale sara’ la rivelazione del “Figlio”, attraverso la Chiesa, al mondo che vuole vedere Gesu’.

“…lancia occhiate attraverso l’inferriata”

Linferriata è, una rete di metallo, una grata come le sbarre di una prigione.

Questa Prigione puo’ essere una detenzione fabbricata da noi stessi o da altri ove ci siamo assuefatti. Ci siamo stati così a lungo che non conosciamo altro.  In questo caso la paura dell’insaputa e la paura del futuro possono inchiodarci lì.  Qualcuno ha detto : “Se non sono preparato a perdere di vista la riva, non raggiungerò mai nuovi orizzonti.

L’inferriata può essere come un filtro o una griglia.  In un’altra traduzione, il testo dice che Egli mostra Se stesso attraverso di essa. Vedere Gesù attraverso una griglia significa avere una visione distorta di Lui. Una figura di autorità nella nostra vita può divenire come una griglia quando la proiettiamo su Dio. Se la figura di autorità è stata, per esempio, un padre che ha abusato di noi o un insegnante molto esigente o un pastore legalistico,  noi tendiamo a vedere anche Dio in quel modo. Una rivelazione personale dell’amore paterno di Dio, ci motiverà a venire fuori da dietro l’inferriata.

L’inferriata fa pensare anche ad una “rete”. Per analogia : una cosa che ti prende al laccio, come una trappola per animali.

Salmo 124:7 : “…L'anima nostra è scampata come un uccello dal laccio dell'uccellatore; il laccio si è spezzato e noi siamo scampati”

Isaia 52:2: “Scuotiti di dosso la polvere, levati e mettiti a sedere, o Gerusalemme; sciogliti le catene dal collo, o figlia di Sion che sei in cattività!”.

Gesù viene con la sfida per liberarci da queste cose, che non possono tenerci prigionieri (a meno che non glielo permettiamo noi).  Egli ha spezzato ogni laccio ed ogni grata mediante le lividure subite sul proprio corpo. Percio’ ci sfida a venire dall’altra parte e vuole darà la capacità di “saltare” e muoverci da dove siamo per andare dove Egli è.  La Bibbia dice, “perché con te posso assalire una schiera e con il mio DIO posso saltare sopra un muro. (Salmo 18:29.

Laura Pedota
Traduzione dall’inglese: Mario Persichetti

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